Bibliografia

Riporto qui alcuni libri che più mi hanno influenzato

ZEN

 Mamme Illuminate, Sarah Napthali:
Libro non solo per i buddhisti, anche se l’autrice si rifà ai fondamenti di questa cultura.
L’ho trovato molto interessante, ricco di consigli e spunti su come gestire i propri figli con calma, pazienza, consapevolezza e serenità.

 

 

 

Un altro giro di giostra, Tiziano Terzani:
So benissimo che Terzani non era un guru, né un discepolo di nessuna religione, anzi, lui stesso si è sempre definito un “toscanaccio diffidente e razionale”. Per quello, forse, lo adoro. Ho letto tutti i suoi libri, scorrevoli nonostante i temi complessi, ricchi di saggezza, prospettive e mai scontati.
Questo è il libro che più mi porto nel cuore. Un viaggio attraverso la vita poco prima della morte.
perché che ci piaccia o no, sono davvero la stessa cosa, alla fine.

 

Autobiografia di uno YOGI, Paramahansa Yogananda:
Libro “eccessivo” forse per noi occidentali, alcuni passi molto complessi li ho saltati, e non sono riuscita ad immedesimarmi a pieno. Eppure sta proprio in questo eccesso la sua forza. Un altro mondo, un’altra spiritualità, altri credi. Tutto è possibile

 

 

… in aggiornamento

 

                                                              EDUCAZIONE

 

Besame Mucho, Carlos Gonzales:
Questo è il libro che tutte le mamme propense all’alto contatto dovrebbero avere. Gonzales, noto pediatra spagnolo, col suo consueto modo ironico e anticonformista prende ogni nostra singola teoria radicata negli anni e la fa a pezzi. Alla fine pensi “ma dai che esagerato”.
Forse lo è. Non importa. Quello che importa è che alla fine ti porta a dubitare, a metterti in gioco.
L’ho trovato illuminante e commovente

 

Io mi svezzo da solo! Lucio Piermarini
Libro consigliato a quelle mamme che si avvicinano all’autosvezzamento. Io non sono riuscita a fare autosvezzamento al 100%, ma anche in questo caso l’importante credo sia la conoscenza di fondo. Piermarini è un pediatra italiano che si è fatto da anni promotore di questa teoria: accompagnare il bambino nel passaggio da cibo liquido a solido, nel rispetto dei suoi tempi e della sua libertà.

 

 

Io mangio come voi,  (gruppo di studiosi, nutrizionisti, pediatri, biologi)
L’autosvezzamento manda spesso in crisi perché una mamma si chiede “e cosa gli faccio?”.
Qui ci sono diverse ricette semplici, sane, con indicazione del gruppo alimentare di competenza e modalità per adattare e degustare gli alimenti (es frullabile…)

 

 

Una base sicura,  John Bowlby:
Bowlby andò molto controcorrente quando negli anni 70, elaborò la teoria dell’attaccamento. Erano anni in cui si proclama a gran voce che il bambino dovesse dormire nella sua cameretta, che uno schiaffo non potesse che forgiare lo spirito e che per aiutare un bambino a farlo dormire bisognasse lasciarlo piangere.  Libro non semplicissimo, ammetto di essere riuscita a capirlo solo perché avevo già qualche nozione di pedagogia. Se vi volete addentrare in qualcosa di più “impegnativo”, direi che è perfetto per cominciare.

 

E se poi prende il vizio? Alessandra Bortolotti
Alzate un dito ogni volta che vi siete sentite dire questa frase. Avete già finito tutte le dita eh?
PRENDERE IN BRACCIO UN BAMBINO non è viziarlo. Accorrere quando lui piange non è viziarlo.  Comportarsi diversamente significa soltanto fargli capire che la mamma non c’è quando ha bisogno.
Attenzione: non accorrere quando un bambino piange per non dargli cattive abitudini, è molto diverso dal non accorrere per il diritto sacrosanto di una madre di essere stanca, stremata e aver bisogno di prendere fiato