Sapessi come è strano, cercare casa in affitto, a Milano.

Sapessi come è strano, cercare casa in affitto, a Milano.

Ho letto spesso articoli al limite dell’assurdo sulla difficoltà di trovare casa in affitto nelle grandi capitali Europee.
8 mq (8!!!) a Parigi alla modica cifra di 700 euro al mese, case fatiscenti a Londra per sole 200 sterline a settimana.

Leggevo scuotendo la testa e chiedendomi fino a che punto fosse così figo, vivere nelle grosse metropoli.

Dicono che Milano sia l’unica città che possa considerarsi all’altezza degli standard europei.

Efficiente, cosmopolita, all’avanguardia.

Soprattutto, aggiungerei, con affitti alle stelle.

Penserei che la bellezza di una città sia direttamente proporzionale al costo degli immobili.
Poi mi viene in mente la stupenda Berlino, dove i costi degli affitti sono decisamente contenuti, e quindi no, ci deve essere qualcosa che non quadra in questa equazione.

Premessa. A me di vivere in centro a Milano non è mai importato niente.

Punto primo non sono nata ricca, probabilmente mai lo diventerò e ho fatto pace con questo fatto già da parecchio tempo.
Se quando ero più giovane potevo trovare allettante avere la metropolitana sotto casa e il teatro nella via accanto e i locali più trendy poco più in là, adesso con figlio e cane, il mio primo pensiero non è “che locali ho sotto casa?”, ma:
“quanto è grande il parco più vicino?”
“come sono le scuole?”
E ancora “‘come siamo messi a verde? E a traffico? E l’ inquinamento?”.

Quindi, per farla breve, mi guardo bene dal cercare casa in Brera o in Porta Romana o nel quadrilatero.

Non ho dai 3.000 euro al mese in su per una casa decente e di medie dimensioni, ma veramente (e non è la storia della volpe e l’uva) non è di mio interesse. Lascio il centro ai ricchi e ai ccciovani. A me bastano oltre le scuole e i parchi, un supermercato, una farmacia, un panificio, una palestra e una piscina.
Per il resto, guido e farmi qualche km in macchina non è mai stato un grosso problema.

Va da sé che la scelta è subito ricaduta sulla periferia o fuori dalla città.
Precisamente la zona sud ovest, per non stare troppo lontano dal lavoro di mio marito.
Sembrava una cosa semplice.
È diventata una tragedia. Al limite del grottesco, dell’assurdo e del ridicolo.

Ma andiamo con ordine con tutti i protagonisti di questa vicenda:

  • GLI AGENTI IMMOBILIARI

Sono sempre combattuta tra stimare immensamente gli agenti immobiliari per la loro capacità di farti vedere il bello delle cose anche dove ti sfugge, per l’ottimismo con cui ti presentano delle case in cui non faresti dormire manco un cane randagio, e il loro immutato e sempre costante paraculismo.
Un terzo piano senza ascensore con un bambino piccolo per loro è “un comodo esercizio per le gambe e far camminare meglio il piccolo”, un balcone di 7 mq è “un piacevole terrazzo” e se affacciandoti alla finestra vedi dentro il bagno del vicino è la dimostrazione che “è una zona con grossa densità abitativa perché TUTTI vogliono vivere qua”.

Le cose ovviamente si complicano quando, come nel nostro caso, anziché cercare una vendita cerchi un affitto.
A ogni critica ti guardano come a dire “ma che pretendi mica è la casa di una vita”.
Quando fai presente che non sarà la casa di una vita ma pagare 1.000 euro al mese per una bettola è quasi un affronto alla morale, fanno spallucce e tirano fuori la carta del mercato immobiliare: “eh sa… questi sono i prezzi…”.

Già. I prezzi.

 

  • I PREZZI

Tralasciando il centro, un trilocale decente di medie dimensioni (80,90 mq) in affitto a Milano, zona della periferia – oltre circonvallazione, diciamo – arriva in genere a costare, comprensivo di spese condominiali, dai 1.200 in su. Poi spesso devi aggiungere il costo per il box se presente o costo del riscaldamento che non sempre è incluso nel condominio, e il costo per un eventuale arredamento mancante – in linea di massima i mobili con cui sono arredati gli appartamenti in affitto sono  pochi, molto vecchi e di scarto -.
Ovviamente c’è periferia e periferia. La zona dove vivono i miei, ad esempio (Niguarda) è un pochino più cara rispetto a Quarto Oggiaro, Giambellino o Cimiano.

E poi invece ci sono dei comuni immediatamente fuori Milano con prezzi assurdi.
È il caso ad esempio di Assago o Buccinasco o Cusago, dove noi stavamo focalizzando le ricerche.

Quando dici alle agenzie che il tuo budget è 1.000 euro al mese ti guardano come fossi una morta di fame, quando invece lo racconto ai miei amici sardi a momenti svengono: “1.000€??? Ma è legale?”.

 

  • I PADRONI DI CASA

Spesso avere una casa da mettere in affitto a Milano ti rende un tantino invaso dal delirio di onnipotenza e dal terrore – comprensivo, per carità – della morosità.
Ti chiedono garanzie tra cui a momenti quella di farti ipotecare un rene, che non si sa mai.
Noi siamo passati dalla richiesta di fideiussione bancaria (parliamo di privati, non aziende) a quella dell’assicurazione anti-morosità con costo a nostro carico.

In tutto questo devi garantire un reddito adeguato e lavoro a tempo indeterminato.

Dal loro punto di vista potrà anche essere giusto, ma mi chiedo perché non fare un mutuo a questo punto, visto che la banca richiede le stesse credenziali (e vi rispondo subito: nel nostro caso per la fretta di avere un tetto sopra la testa, infatti in affitto a questo punto ci resteremo ben poco).

L’italiano ha la fissa della proprietà, e capisco perché.
In Inghilterra solo il 15% degli immobili è di proprietà. Da Noi, paese dell’immobilismo e dell’immobile, ben l’80%.
Quindi la scelta delle case in affitto è nettamente più bassa rispetto a quella delle case in vendita.
E chi ti affitta casa, a volte sembra ti stia facendo un favore, non i suoi interessi.

Quando parli con un padrone di casa in affitto spesso piange miseria.

Diverse volte ci è capitato di sentire i loro  racconti su quanto, poverini, lo Stato li ammazzasse di tasse per la casa in affitto. “non ha idea… non ci guadagno niente!”.
“allora la venda!” ho detto ad uno, dopo l’ennesima volta che questa stronzata che giungeva alle mie orecchie.
“ma no… è per mio figlio… se un giorno vorrà trasferirsi…”
“allora la tenga chiusa!”

Silenzio.

Chiaramente, avendo diritto di onnipotenza, possono permettersi di affittare la casa a chi vogliono loro.

 

  • no stranieri (anche se non lo ammetteranno mai, e anche se non è il nostro caso, si accertano subito che il locatario sia italiano)
  • no bambini
  • no animali

La nostra italianità non è stata sufficiente a salvarci dai bambini e dal cane.
I bambini rovinano casa ( in realtà la paura è che in caso di mancato pagamento non li sfratti più – ma allora a cosa servono le garanzie? e poi se non volevi famiglia dovevi comprarti un monolocale) e anche i cani rovinano casa (e questo può essere vero, in fondo così come esiste la persona che ti distrugge casa anche un cane può farlo, e spiegare che il mio cane pesa 3 kg e non sa manco salire su una sedia non serve a niente, ma allora cosa servono i tre mesi di caparra?).

Una volta un padrone di casa mi disse che non accettavano i cani perché il suo – sì, era tutto suo – era un palazzo di alto livello, con gente referenziata.

A parte che non mi è chiaro come un micro cane possa rovinare la reputazione di un palazzo (non era Paris Hilton che c’aveva il chihuahua?) ma poi aveva una comunissima palazzina senza mobili di pregio a PREGNANA MILANESE, per cui chiedeva la bellezza di 1.050€ al mese a trilocale, condominio incluso.

Un altro ancora aveva la casa senza frigorifero, a posto del letto matrimoniale c’era un letto di una piazza e mezza e in camera nessun armadio, cucina degli anni 60.

“ma il forno si accende?” – “ ah non lo so”.

Neanche la decenza di vedere se il bene che vendi funziona.

Prezzo? 1.100 euro (a Buccinasco) + riscaldamento.

“mi fa uno sconto visto che mancano il frigo, l’armadio e il letto?”
“questi sono i prezzi della zona, signora”.
“scusi mi faccia vedere se dalla finestra vedo il mare…”
“ma come il mare?”
“ah non siamo a Portofino?”

Potrei raccontarne a decine di questi episodi, che dopo un po’ non mi facevano neanche più ridere, li trovavo anzi immensamente tristi.

 

La verità è che comprare casa è più conveniente, il mutuo è sempre inferiore al costo dell’affitto e anche se la casa è tecnicamente della banca per 25/30 anni, poi avrai un bene da lasciare ai tuoi figli, che adesso è la cosa che più mi sta a cuore.

Chi non paga né affitto né mutuo è veramente un privilegiato, eppure conosco molte persone che sembrano non esserne consapevoli.

E così dopo 2 mesi ospiti a casa dei miei genitori (avete idea di che significhi tornare a vivere coi propri genitori dopo 10/15 anni e con un figlio a carico che non va ancora alla scuola dell’infanzia per via del trasferimento? ne avete una vaga idea? forse se siete di quelli sempre coccolati, viziati, apprezzati e cullati dai genitori potreste lontanamente trovarlo una cosa piacevole. Ma non è il mio caso. Un giorno ci farò un post,  con delicatezza per non offendere nessuno)

Finalmente abbiamo trovato casa.  Salvo colpi di scena dovremmo trasferirci settimana prossima.

Il piccolo paesino in cui siamo finiti si chiama Vanzago, un’altra zona rispetto quella che cercavamo, ma la casa è abbastanza grande, il palazzo recente, l’affitto ragionevole, il cane e il bambino ben accetti, e noi eravamo stanchi di cercare.

Vanzago… ci hai preso per sfinimento, insomma.

Paesino piccolo, ma accanto c’è un grosso paese come Rho.

è verde. ha parchi e un grande bosco – oasi protetta WWF – ha il supermercato, la farmacia, le scuole, il panificio, la palestra e persino la stazione. Non ha la piscina, ma è nel paese accanto.

Ci sarà un motivo per cui questo paesino è entrato nelle nostre vite.

Non so al momento quale, forse lo scopriremo.

Nella vita vince chi si adegua. E noi stiamo diventando campioni a riguardo.

 

PS: un giorno farò anche un post sul perché abbiamo deciso di lasciare un’altra volta la mia Sardegna, verso cui da sempre nutro un sentimento di amore-odio.  E anche in questo caso dovrò farlo con delicatezza, per non offendere nessuno.

 



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2 Commenti on "Sapessi come è strano, cercare casa in affitto, a Milano."

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Finalmente! So che sei stremata, ma a me leggendoti hai fatto sorridere. Gli agenti immobiliari sì, sono grandi paraculi. Alcuni anche bravi, altri solo paraculi. Francamente di bravi non ne ho mai conosciuti! Allora buon “installamento”, e presto ci vedremo. Un bacio.