Di bambini che crescono e di piccoli aggiornamenti estivi

Di bambini che crescono e di piccoli aggiornamenti estivi

– Giochiamo?
– Va bene, tu dimmi cosa devo fare
– Allora tu tiri queste palline e fai centro
– ok. e tu?
– io sto qui seduto
– cioè io tiro, e tu mi guardi?
– sì
– e perché mai io devo giocare da sola mentre tu non fai niente?
– peChé io sono UN SIGNORE

C’è stato un momento in cui mio figlio è cresciuto.
Non so esattamente quando.
Non che prima non crescesse, ovviamente lo faceva, a suo tempo e a modo suo.

Ma improvvisamente me lo ritrovo davanti che sembra un piccolo uomo, una persona più formata, con una personalità più delineata, in grado di ragionare e comprendere molto, molto più di quanto non lo facesse sei mesi fa.

È diventato una compagnia.

Certo, non è un’amica con cui puoi parlare di sesso davanti a un drink, non è un collega con cui parlare di politica, ma è una piccola persona piacevole da frequentare.

I capricci insensati e assolutamente irrazionali dei terrible two si sono affievoliti, ora quando fa i capricci li fa in vena polemica, sapendo esattamente perché li fa, e questo mi rende la loro gestione infinitamente più semplice.
In altre parole: quando sclera, almeno adesso capisco perché lo fa.

Poi posso non appoggiare il motivo e per questo non sempre lo accontento/sostengo, ma capirlo di più mi rasserena e mi aiuta a rimanere calma.

Ero molto spaventata all’idea di queste due settimane in solitaria io e lui.
Tempo di schifo, molte amiche fuori, il padre preso dal lavoro, un trasloco da avviare.
Per ora di settimana ne è passata una e non posso dire sia paradisiaca, però stiamo bene.

Mi accompagna a fare commissioni, dice la sua sulla frutta e la verdura e sull’aria condizionata dell’ufficio postale; e poi parla, parla, parla, chiede il perché di ogni cosa.

La tentazione di dirgli “ma che Caz ne so” è ovviamente tanta 🙂
ma poi me la cavo con poche spiegazioni, le domande sono più per il piacere di chiedere che per avere una risposta.

E così tra i vari “peChé siamo su un marciapiede?”, “peChè l’acqua è bianca?” , “peChé ti arrabbi?”, “peChé mangiamo pasta?”, “peChé le foglie sono verdi? “peChé le auto fanno rumore”

i giorni stanno passando, e noi ce la stiamo cavando egregiamente.
Immagino che anche il fatto che io sia a sua completa disposizione – scatoloni a parte – e che riesca a dedicargli molto più tempo e energie contribuisca a renderlo più tranquillo.

E soprattutto (ma qui parlo piano prima di cantare vittoria) ha iniziato a giocare per diversi minuti da solo!

Per il resto, le giornate di questo agosto dal tempo pazzo, passano lente.

Non abbiamo ancora sistemato il problema della cacca, adesso chiede il pannolino per farla.
Mi sembrava un passo indietro e i primi tempi ero scettica, poi mi sono accorta che gestivo la cosa con molta più serenità e senza fargli pressioni, quindi ho deciso di continuare fin quando lui lo vorrà.

Intanto proseguono le ricerche della casa nuova, il tempo stringe e l’ansia cresce.
Ce la caveremo anche stavolta.

Scriverò un post a tempo debito su questo nuovo trasloco che ci cambierà ulteriormente la vita, per il momento sto ancora riordinando le idee e amici e parenti non sono stati tutti avvisati del nostro spostamento.

I cambiamenti fanno sempre molta paura, ma io credo che senza sarei morta dentro, e insieme all’ansia del non sapere che sarà domani c’è anche l’adrenalina e la speranza che tante cose nuove e belle ci aspettano.

E adesso vado a farmi un caffè, prima che lo gnomo si svegli.

E voi? Siete rientrati dalle vacanze? 

 

 

 



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2 Commenti on "Di bambini che crescono e di piccoli aggiornamenti estivi"

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E no… del trasloco devi dirmi qualcosa subito! O me la sono persa io? Bellissimo questo spaccato sul figlio che spacca meno, e che gioca perfino da solo: se ci dovessero essere giorni nei quali invece si accozza alla grande, sappi che sono transitori, quindi secondo me se sta imparando l’autonomia è proprio perché sta crescendo. Quello che dici, che è una piccola persona piacevole, non so perché, ma mi ha emozionato. Aspetto prossime notizie. ps: la cacca può attendere.