Viaggio in Provenza coi bambini (part I)

Viaggio in Provenza coi bambini (part I)

Dopo il matrimonio (di cui ho parlato in questo post),
eravamo indecisi dove andare in viaggio di nozze.
In primis, c’era il discorso economico, essendo in un periodo in cui non possiamo permetterci grandi spese, non volevamo certo fare il giro del mondo.

E poi c’era la questione gnomo. Lasciarlo ai nonni, che abitano in un’altra città, era un tantino complicato.

Cercavamo una meta tranquilla, economica, adatta anche a lui, non troppo lontano da casa.
Dopo esserci guardati intorno abbiamo visto che la Provenza faceva al caso nostro.

Questo è il racconto del nostro viaggio in Provenza coi bambini (precisamente nostro figlio di tre anni).

 

Per evitare post chilometrici, lo dividerò in 2 parti, in base alle tappe.

 

Ma come ci si organizza per andare in Provenza con dei bambini?

 

Premettiamo una cosa: la Provenza è molto vasta. Quindi, a meno che non abbiate davvero tanto tempo a disposizione, dovete scegliere cosa vedere.
Noi avevamo una settimana. E queste sono le tappe che abbiamo deciso di visitare:

 

PARTENZA GOLFO ARANCI -NIZZA

Essendo attualmente residenti in Sardegna, abbiamo deciso di partire in nave, così da avere l’auto a disposizione.

La tratta è stata Golfo Aranci – Nizza, e la copre la Corsica e Sardinia Ferris.
I prezzi sono abbordabilissimi, tant’è che all’andata abbiamo persino preso la cabina lusso, così, per passare meglio il tempo.
In sostanza c’è in più un balconcino vista mare e la televisione.
Andata e ritorno, con cabina e auto: 230€.
Provate a farlo per andare a Genova, vediamo quanto vi viene 🙂 – se poi lo fate ad Agosto preparatevi a più di 1.000€, perché sono pazzi –

Purtroppo neanche la cabina fighissima è bastata a salvarci dal mare mosso, e non abbiamo dormito un tubo. Lo gnomo NO. lui non si è svegliato mezza volta, probabilmente si sentiva cullato. E menomale perché non ero in grado di prendermi cura manco di me stessa.

 

GIORNO 1 : NIZZA → LAGO SAINTE CROIX

Siamo arrivati la mattina presto a Nizza, abbiamo subito preso un buonissimo croissant+caffè (decisamente meno buono il caffè) e abbiamo girato fino a dopo pranzo.

Avendo poco tempo a disposizione ci siamo concentrati su Place Massena e dintorni.

Nizza è carina, caotica, ha un mare pulito ma con i sassi, bel lungomare.

 


Non c’era caldo per fortuna, anzi, c
osì abbiamo potuto camminare a lungo senza arrancare. Avevamo il passeggino dietro per sicurezza, ma alla fine lo abbiamo utilizzato come porta-borse. Jacopo si è rivelato un gran camminatore.

Per accontentarlo ci siamo fermati in un grandissimo parco con giochi in legno proprio poco dopo la famosa piazza delle fontane.
Si è divertito tantissimo.

 

Poi abbiamo girato per Nizza vecchia, con i suoi vicoli e il suo mercato della frutta, questa è la parte della città che ho apprezzato di più.

 

Per pranzo ci siamo fermati in una brasserie, 11€ un’insalata, ma non sapevo che da là in poi riguardo ai prezzi del cibo sarebbe andata decisamente peggio.

Il pomeriggio partiamo alla volta di un piccolo paesino vicino al lago di Sainte Croix: Puimosson, dove abbiamo preso una casetta in campagna tramite Airbnb per 2 giorni.

L’idea era stare in mezzo al niente e alla quiete.
La strada per arrivare da Nizza ai dintorni del lago è scomodissima.
Dopo un’ora lasci l’autostrada e ti ritrovi a passare in mezzo a tutti i paesini francesi, il che sarebbe anche pittoresco, se non fosse che poi iniziano le curve.

Abbiamo fatto un’ora e mezza di curve su strade strettissime e in salita.
Io ero già provata dal mare mosso della notte prima e non so come ho fatto a non vomitare.

Jacopo? dormiva. Non ha mai sofferto l’auto in vita sua, che anzi lo rilassa (se ricordo quando era piccolo i giri a vuoto per farlo dormire… ma non divaghiamo)

Quando finalmente finiscono le curve ci troviamo davanti al lago, con tutto il suo splendore:

lago sainte croix

 

Finalmente arriviamo a destinazione, dopo esserci persi e aver chiamato l’host che NON sapeva una parola di inglese, tanto meno di italiano.
La parola chiave per trovarci è stata PIZZERIA.
Paul infatti ha una pizzeria al bordo della strada. Oddio pizzeria… fa le pizze in un camioncino e le fornisce ai turisti di passaggio. è stato grazie a questa indicazione che lo abbiamo trovato, altrimenti credo saremmo ancora là a girare nei tornanti.

Una sera la pizza l’abbiamo anche assaggiata. Se non fosse per la gruviera al posto della mozzarella sarebbe stata mangiabile, l’impasto non era male.

La casetta aveva un grandissimo spazio all’aperto, ma il bagno era scomodissimo da usare con un bambino, specie per il problema di Jacopo con la cacca addosso.
Già senza bidet è un casino, poi aggiungi una caldaia che funziona quando vuole lei, un doccino che si stacca continuamente, un tappeto del bagno vecchio e bagnato…

Ma eravamo così stanchi e sfatti, che abbiamo mangiato qualcosa che ci siamo portati da casa e siamo crollati prestissimo.
Il giorno dopo ci aspetterà il bellissimo lago sainte Croix

 

GIORNO 2 — LAGO SAINTE CROIX – MOUSTIERS SAINTE MARIE

Questo lago artificiale è famoso per le sue acque cristalline, probabilmente grazie anche al fatto che è vietata la navigazione di qualsiasi imbarcazione a motore .

Noi noleggiamo un pedalò a Plage Galetas, e cerchiamo di godere appieno del panorama. 20€ per un’ora, non proprio economico.

Jacopo è felicissimo, almeno per la prima mezz’ora, poi inizia a stufarsi, complice anche il caldo e un giubbotto salvagente grosso 3 volte lui.

Il posto è incantevole, le foto parlano da sole.

 

Nelle vicinanze del lago sono presenti le GOLE del VERDON, che so essere spettacolari, tant’è che vengono chiamate il Gran Canyon Europeo.
Ci sono vari percorsi, non tutti adatti ai bambini piccoli.
Ma noi abbiamo poco tempo e siamo già provati dal viaggio in nave e in macchina del giorno prima. Decidiamo di concentrarci su altro.

Il pomeriggio andiamo a visitare un paesino poco distante, un vero gioiellino: Moustiers Sainte Marie.
Si tratta di un piccolo villaggio arroccato tra le montagne e attraversato da un ruscello. Salendo una lunga scalinata si arriva alla Chapelle Notre-Dame de Beauvoir.

scalinata per arrivare alla cappella

Fare tutti quegli scalini con un bambino non è semplice, se è piccolo lo potete mettere in un marsupio, ma dell’età di mio figlio è forse chiedere troppo. Siamo saliti un pezzo, e poi scesi. Occhio alla discesa, è più faticosa che la salita perché si scivola.

 

Tutto il villaggio è pieno di fontane, se vostro figlio le adora come il nostro avrà di che divertirsi

Qui abbiamo preso un’insalata (15€!!) e una coppetta di gelato 2 gusti (4€!!), tra cui lavanda, naturalmente. Buonissimo.

 

So che è un paesino molto frequentato dai turisti, ma noi devo ammettere non abbiamo trovato assolutamente confusione, né avuto problemi per il parcheggio.  Immagino sia dovuto alla bassa stagione (giugno)

 

 

GIORNO 3 –  VALENSOLE — L’ISLE SUR LA SORGUE

Il terzo giorno lasciamo la nostra casetta di campagna per andare a l’Isle Sur La Sorgue, 140km a ovest del lago.

Lungo la strada passiamo per Valensole e il suo altopiano, famoso per la coltivazione della lavanda.

Siamo solo a metà Giugno, e la lavanda sta iniziando adesso a sbocciare.
Peccato, nessuna distesa viola intenso e nessun profumo inebriante nell’aria.

Però i campi fanno comunque la loro figura, ci siamo fermati diverse volte per le foto di rito.

Ci fermiamo al centro di Valensole per pranzare, il paesino non è niente di eccezionale, compriamo qualche souvenir e mangiamo un hamburger. Anche qui la media è 30/40€ per due.

Dopo aver capito che Jacopo lascia sempre il piatto che gli ordiniamo, decidiamo di risparmiare i soldi e farlo semplicemente assaggiare dai nostri piatti.
Praticamente per tutto il viaggio si nutrirà solo di grissini, patatine, prosciutto e pasta quando ci capiterà di mangiare a casa  … è sopravvissuto.

[*** Piccola parentesi:
Intuisco già al secondo giorno di viaggio  quella che poi diventerà una certezza: sono pochissimi quelli che parlano inglese.

I commercianti non conoscono (o fingono di non conoscere) anche le parole di uso comune.
Una volta ho chiesto se avessero il wifi e il tizio mi ha rimbrottato dicendo: “uìfì!”
Oppure in una brasserie ho chiesto se facessero il take away e la cameriera dopo la perplessità iniziale mi ha subito corretto: “ohhh emportè”

Volevo mandarla a quel paese ma peccato non conoscere il francese, così avrebbe capito meglio.

Sì, sarà uno stereotipo ma i francesi non brillano per simpatia, specie i commercianti.
L’ho notato anche quando sono stata a Parigi.
Ovviamente ho trovato diverse eccezioni, ma per la maggior parte la sensazione è proprio che gli stai facendo perdere tempo e basta ***  Chiusa parentesi]


Arriviamo a L’Isle Sur la Sorgue a tardo pomeriggio e alloggeremo
 qui fino alla fine del nostro viaggio per avere un appoggio stabile.
Le distanze infatti sono molto brevi, specie a Giugno che c’è poco traffico in max 45 minuti si arriva in tutti i posti che desideriamo vedere.

Deliziosa cittadina che sorge sul fiume Sorge, L’Isle Sur La Sorgue viene chiamata la Venezia francese… ecco mi pare un tantino esagerato.
Comunque è davvero carina, tutta la città è percorsa da vari canali e diversi mulini sorgono qui e là, alcuni ancora in funzione.

Qui respiri la vera provenza. é piena di locali sulla riva del fiume, il centro è ricco di boutique e brasserie e ovviamente i negozi di souvenirs pullulano.

La casa dell’Airbnb è in pieno centro, in zona pedonale. Ci tocca lasciare la macchina a circa 500 metri e fare due viaggi per trasportare le valigie e una scatola che ci portiamo dietro con diverse cose utili come pasta, pesto, olio, caffettiera, una spugna, un detersivo ecc.

L’appartamento è piccolo ma fornito di tutti i comfort, ci troviamo subito a nostro agio.
Unico neo l’assenza del balcone. Io sto già pensando a fare una lavatrice che con i bambini i cambi non bastano mai… stenderò dentro.

Anche stavolta crolliamo presto e cerchiamo di ricaricarci per essere in forma per la gita del giorno dopo a Pont du Gard e Avignone.

 

Seguimi per leggere il resto…



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3 Commenti on "Viaggio in Provenza coi bambini (part I)"

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Ospite

Mi hai fatto ridere con la puzza sotto il naso di certi francesi. Però non so dirti se è vero. Avendo sempre girato con un francese, era lui a parlare. Poi la lingua l’ho imparata anch’io, e così non ho quasi mai avuto qualche trattamento snob. Però alcuni aneddoti decisamente miserabili ce li ho: commercianti davvero detestabili che forse sarebbero stati tali a prescindere dalla nazionalità. La Provenza non l’ho mai vista, mi fai venire una voglia…

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[…] Eravamo rimasti al giorno 3, appena preso possesso della casa all’Isle Sur La Sorgue, pronti a visitare Avignone e Pont du Gard – qui trovi la prima parte del racconto. […]