Mamma Che Blog Autunno 2017

Mamma Che Blog Autunno 2017

Sono stata molto indecisa se andare al Mamma che Blog autunno 2017.

Il biglietto aereo lo avevo fatto in un momento di slancio, era l’occasione per fare una sorpresa ai miei genitori e per conoscere una mamma-blogger-donna-amica, conosciuta sul web.

Una settimana prima della partenza però, sono stata informata di un corso di inglese qui a Cagliari a cui mi ero iscritta da tempo e la cui data di inizio era proprio in concomitanza con il Mamma Che Blog (che per chi non lo sapesse, è un evento rivolto alle mamme blogger che si svolge a Milano ogni autunno e ogni primavera, con interventi dei professionisti del settore e workshop formativi) 
e in più la mamma-blogger-donna-amica, non poteva più essere presente.

Ammetto di essermi sentita scoraggiata: il mio è un micro-blog senza grosse aspettative, non sono iscritta a fattore mamma e tanto meno ho a che fare con gli sponsor.
Inoltre i viaggi in aereo con lo gnomo non sono mai esattamente semplici, come avevo già a avuto modo di accennare nel post ‘ma davvero è possibile viaggiare coi bambini?’.

All’ultimo momento ho deciso di andare lo stesso, dopo aver conosciuto e fatto una lunga chiacchierata con mammaincittà, blogger nordica capitata a vivere a Cagliari per caso.

Poi, parliamoci chiaro: perdere i soldi del biglietto aereo in questo periodo di sacrifici economici sarebbe stato un vero e proprio sacrilegio.

E così mi sono armata di tutte le mie qualità zen e sono partita.

 

Una delle cose più difficili è stata convincere Jacopo che non era quella a sinistra la posizione giusta per stare in aereo. C’è voluta la sgridata di una hostess, una buona dose di pazienza e di forza e una quantità innumerevole di giochi per convincerlo a sedersi.

C’è da dire che lo avrei potuto benissimo portare come bagaglio a mano, forse avrei fatto prima 🙂

 

 

Quando siamo arrivati a Milano, a tarda sera, e ho bussato alla porta dei miei, ho capito che le loro lacrime di commozione valevano tutto il viaggio.

E così, due giorni dopo, recarmi al mamma che blog non era più la priorità assoluta.
Anche durante il tragitto me la sono presa con calma.
Quando mai mi ricapitava di nuovo l’occasione di girare per Milano in una bellissima giornata di sole senza figlio?

Ho fatto il giro largo e ho percorso un lungo tratto a piedi, godendomi tutte le strade e i monumenti principali, così conosciuti ma così lontani.

Una volta arrivata al palazzo delle stelline dove si svolgeva l’evento, mi sono accorta con rammarico che erano pochissimi i volti che conoscevo. Ho dovuto sbirciare sulla targhetta di molte per essere sicura di non fare gaffes.
Quando ho avuto il coraggio di avvicinarmi ho sempre trovato persone disponibili, dolcissime e simpaticissime.

Inoltre spesso mi sono trovata nella imbarazzante situazione di riconoscere il volto di qualcuna ma non osare interromperla visto che era spesso in un gruppo già affiatato.

Timidezza a parte, gli interventi sono stati molto interessanti e utilissimi anche per una neofita come me.
Io credo che al di là di quello che sia poi il personale scopo di chi ha un blog (ammesso che sia abbia, uno scopo),
aver modo di ascoltare certe esperienze e sentire chi è esperto nel settore possa solo essere un arricchimento.

Questa sono io insieme a Alessia di Mammaincittà e a Patrizia di Cuccioli in viaggio

 

Ma la cosa più importante, alla fine, è stata una.

Avere la conferma, ancora una volta, che se una cosa è destinata a succedere, in un modo o nell’altra, succede.

E così, come era destino che fosse, io e la mamma-donna-blogger-amica,  (Francy_MindFulMamma, la trovate su Instagram) ci siamo viste.
Ed è stato come se ci conoscessimo da sempre.

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