Incontri con famiglie di altro tipo

Incontri con famiglie di altro tipo

Capita spesso al supermercato di incontrare bambini dell’età dello gnomo, ma anche più piccoli (18 mesi o due anni)
dotati di una calma e di una tranquillità che mi lascia basita.

Probabilmente il supermercato non è certo l’unico luogo in cui queste perle rare si nascondono, ma qui le noto di più.
Forse perché io, ad andare al supermercato con lo gnomo, ho sempre fatto fatica.

Quando era piccolissimo dovevo muovermi costantemente perché se smettevo di cullarlo iniziava a frignare. Vi lascio immaginare quando disgraziatamente dovevo scegliere il pesto con o senza aglio e mi occorrevano due minuti di tempo in più. Partiva l’allarme che mi gettava nel solito consueto panico da oddio-chissà-che-pensa-la-gente.

Quando ha iniziato a camminare, la situazione è peggiorata perché di stare seduto fermo nel passeggino per più di 10/15 minuti non ne ha mai voluto sapere

“e che ci vuole, lo leghi e lo lasci piangere!”

Lo sai pensando, vero, mamma Adolfa?

Ecco, a parte che il oddio-che-penserà-la-gente, in quel caso poteva diventare tranquillamente un oddio-questi-chiamano-gli-assistenti-sociali,
diciamo che queste imposizioni le ho sempre lasciate a casi inevitabili, e ritengo che il supermercato non sia esattamente tra questi, riuscendo io ad andare anche in altri momenti.

Fatto sta quindi che oggi ero sola, e al market del paese c’era questa bambina seduta sul passeggino, anni circa 2, senza neanche un giochino in mano, sveglia, che faceva… NIENTE.

Ma niente.

Ora, io non sono abituata ai bambini che non fanno niente, l’unico momento della giornata in cui Jacopo si rilassa è il pomeriggio, se ha molto sonno se ne sta fermo sul divano con gli occhi aperti e poi si rigenera senza dormire come i guru indiani. (chiaro che poi lo porto a letto, era ironico ma sempre meglio precisare)

Ho anche pensato, lo ammetto, che non stesse bene.
Mi sono sorpresa a fissarla insistentemente, temevo di apparire maleducata, ma il pensiero era sempre quello: “cioè, esistono davvero bambini così? Qual è il trucco?”

Quando siamo arrivati in gastronomia la bimba si è come risvegliata, e là ho tirato un sospiro di sollievo, perlomeno per il suo stato di salute.

Ha iniziato a reclamare perché voleva il bigliettino della fila.

“mamma biietto dai mamma bietto”

supplicava, ridendo e muovendosi appena.

E qui è arrivata perentoria la risposta della mamma:

“non te lo do il biglietto. mi serve. e poi magari te lo metti in bocca”

Lei ha piagnucolato altri 30 secondi, poi è tornata a sedersi buona.

 

Io non lo so, se certi bambini sono particolarmente arrendevoli o meno.

Se semplicemente, imparano a diventarlo, a forza di sentirsi dire di NO.

Non so nemmeno se magari sbaglio io, sbaglio tutto, che di biglietti gliene avrei dati 3 e gli avrei detto “tieni amore, facci le palline”

Non so se certe mamme sono fortunate o semplicemente TRASFORMANO i propri figli.

Ma fortunate de che?

Trasformarli per diventare COSA?

 

Quei bambini bravi, buoni, seduti, composti, silenziosi, accondiscendenti che tanto vogliamo, tanto la società ci chiede, di cui tanto abbiamo bisogno per riposare, per stare in pace,
per fare come se non esistessero, che così è più semplice,

così è come non averli mai avuti,

così la nostra vita NON cambia mica poi tanto.

 

Ho avuto nostalgia di mio figlio che insiste per trainare il cestello della spesa da solo, e degli sguardi della gente.
quei “che carino” alternati da “oh ma questo ci ingombra”
che confermano ancora una volta l’immensa varietà del pensiero umano.

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4 Commenti on "Incontri con famiglie di altro tipo"

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MammaSerena
Ospite
Ecco, io vorrei avere la capacità di fotografare le cose come fai tu..❤️ Io sono stata una di quelle bambine “che manco ti accorgi di averla” come quella che hai incontrato tu e ti giuro che ho provato tanta pena per lei. A me avevano messo un tappo che hanno definito “educazione” ma a 2 anni secondo me si può definire più che altro “restrizione”.. Da grande è stato un lungo e non facile percorso a farmelo capire e a farmi decidere di aprire quel Vaso di Pandora tappato dalla nascita che ero.. Anche io preferisco i miei figli che… Leggi il resto »
Priscilla
Ospite

Mi hai fatto sorridere, anche i miei bambini non stanno fermi un attimo e specialmente al supermercato è sfiancante.
Comunque dipende dal carattere: io posso continuare a dire “no!” ai miei pupi ma quelli mica demordono, anzi!

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