4 Consigli per essere una mamma ZEN

4 Consigli per essere una mamma ZEN

Tuo figlio ti ha appena sfidato, per l’ennesima volta.
Gli hai detto che quella spina non si tocca e lui ti ha fatto NO NO con la mano, ti ha guardato negli occhi e poi l’ha staccata.

Sei stanca, hai un lieve mal di testa, la roba sul fuoco, devi entrare in doccia perché fa caldo, troppo caldo, vorresti solo essere su uno sdraio davanti al mare, e invece sei là, a discutere con un tiranno di 90 cm.

Oppure i cm non sono più 90, ormai supera il metro abbondante. E non ti ascolta. Minimamente. Dice già parole come “mollami”, e i tuoi genitori se la prendono con te e sostengono che ai loro tempi per una cosa del genere gli avrebbero dato uno schiaffo tale che la testa sarebbe girata di 360°.

E i compiti? cosa c’è di così difficile nel presente indicativo? E chissà quando arriveranno i congiuntivi!
Glielo avrai ripetuto 20 volte ma lui continua a chiederti quando può andare fuori a giocare o se può avere una Buondì Motta (magari con la speranza che un asteroide ti disintegri davanti ai suoi occhi).

 

Ti senti come Bridget Jones al primo film, sola, si.
Anche se tutti ti dicono cosa fare, sei terribilmente sola. Il tuo compagno ti dice  ma dai ma che sarà mai, salvo allontanarsi da casa con le scuse più assurde tipo andare a gonfiare le gomme della bicicletta anche se nevica.

E proprio come Bridget Jones hai voglia di intonare a squarciagola All By MySelf.

Spazzola in una mano, patatine in un’altra.

Hai voglia di tornare la 11enne che eri, quando c’era sempre qualcuno che pensava a te e decideva per te.

 

Quante volte capita?
Quante volte ti sei detta: ho bisogno di restare calma. Calma e sangue freddo.
OoooM, devo restare ZEN. devo assolutamente restare ZEN.
Porca di quella puttana, ZEEEEN.

 

Io non sono poi così brava coi consigli, che la cosa giusta non esiste quasi mai, o se esiste non è spesso il  momento- l’umore- la voglia- la capacità di seguirla.

 

Però prova a leggere questi 4 consigli per essere una mamma Zen:

 

1) Non è poi così importante.

Non è una gara. Non è una lotta di potere. Non è battendo un bambino di due anni che ti sentirai più forte.
siii siii peròòòò peròòò dai mica può vincerla luiiiii
Ah, ecco. chi è il bambino adesso?
Non è più il fine  – giustamente fargli fare quello che dici – ma l’atteggiamento, che ci manda in bestia. Scendere al suo livello. Non è una battaglia, e non avete le stesse armi.
Qualunque sia il motivo del litigio/dell’affronto/del dispetto, non è poi così importante da farti incazzare.
Devi essere superiore… perché lo sei.

2) Cosa ti piace?

Ognuna di noi ha il suo angolo di paradiso zen.
Solo che a volte ci rinunciamo in partenza, passa in secondo piano, sembra ci faccia perdere tempo per via di colpa di questo maledetto senso del dovere che ci hanno inculcato in testa. Pensa a cosa ami fare.

Qual è quella cosa che ti fa sentire centrata nell’universo. Scrivere? Correre? Dipingere? Stare con gli animali? Nuotare? Cucire? Meditare?
E falla. Lotta per trovare il tempo per farla. Fregatene di chi farà qualche battuta sciocca sul tempo che tu hai e loro no, sono loro che falliscono.
Lotta perché tu vali, cavolo. Anche senza shampoo. (battuta 🙂 )

Scommettiamo che quando tornerai sarai più sorridente, aperta e paziente?

3) Ironizza

 Ci sono poche cose al mondo su cui non valga la pena fare ironia.
Pensaci, alla fine la scena di un bambino che si butta in terra al supermercato perché non gli compri le patatine può far incazzare, ma ha un che di buffo. Puoi raccontarlo alle altre mamme e farti una sana risata, dopo. Certo, sempre dopo. Spargere leggerezza ai problemi non ti aiuterà a risolverli, ma a vederli con un’altra prospettiva.

 

Se il tuo problema si può risolvere, perché ti preoccupi? Se invece non si può risolvere, perché ti preoccupi?

Lo diceva Aristotele, mica il primo che passava per strada.

 

4) Fai Yoga e meditazione
La meditazione serve a controllare i pensieri, a fermarli un attimo, lo sai che i pensieri corrono veloci anche quando dormi?

Ti capita mai di svegliarti di pessimo umore e non sai perché? Forse dipende da quello che hai sognato, da ciò che la tua mente ha incamerato i giorni prima e che rilascia nel riposo notturno, che vero riposo non è.

Lo yoga serve a armonizzare mente e corpo. Sono tutt’uno, eppure continuiamo a volerli trattare separatamente.

 

In ogni caso se proprio non ce la fai, se sei a pezzi…

Prova col cioccolato. Il cioccolato arriva in punti dove nessun altro riesce a entrare! 🙂

 



Lascia qui un commento

Rispondi

  Subscribe  
Notificami