Gli altri. Ti diranno.

Gli altri. Ti diranno.

Ho allattato 14 mesi.
Tantissimo per alcune, pochissimo per altre.
Io me ne sono sempre fregata sia delle prime che delle seconde, facendo semplicemente quello che mi sentivo di fare, in base a quanto chiedeva il mio fisico e la mia psiche. Ho cercato sì, di mettere i bisogni di mio figlio in primis, ma senza martirio.

Ho portato in fascia.
Tanto ma non tantissimo. Ho usato il passeggino ben volentieri il più delle volte.
Eppure la fascia mi è stata spesso indispensabile per metterlo a nanna e calmare una colica ma anche solo riuscire ad avere le mani libere qualche minuto senza farlo piangere. Lo trovavo inoltre un gesto di una tenerezza e una intimità commovente.

Ho sempre tenuto mio figlio a dormire in stanza con noi senza il minimo problema,
e assecondando la sua eventuale richiesta di venire nel lettone.
Non l’ho mai lasciato piangere a lungo, nonostante le giornate insonni, buie, di avvilimento.
Ma non perché fossi migliore di qualcun’altra.

Ma solo perché anche in questo caso ho ascoltato ciò che il mio corpo e la mia pancia mi dicevano, ho assecondato la mia natura che mi ha spinto a contenere ed assistere.
Non avrei saputo fare altrimenti.

Ovviamente, i commenti che ho ricevuto in tutti questi mesi sono stati moltissimi e nemmeno troppo fantasiosi.
– I vari:  ma non esce acqua dalla tetta, ma non gli stai dando il vizio, ti ha preso per un ciuccio
– I soliti: ma tuo figlio respira là dentro ma non ti fa male la schiena, eh brava così col cavolo che ti dorme, lo stai abituando male
– I rigorosi: il bambino deve dormire nella sua stanza da subito, cosa te lo metti nel lettone, belle abitudini gli stai dando, se poi appena piange tu corri ovvio che non si abitua a stare senza di te,

Sono arrivati puntuali tutti i giorni un po’ da chiunque.
Dalla nonna, alla zia, all’amica, all’estraneo.

Non mi sono mai offesa. Nessuno è mai stato così pesante o maleducato da spingermi a rispondere per le rime. Ho sempre rispettato i punti di vista delle altre mamme, anche quelli diametralmente opposti.


E POI Ho capito che si parla spesso per luoghi comuni,
si parla tanto per dirsi qualcosa, qualunque essa sia.
E si parla molto dei figli altrui perché  la maternità è per assurdo vista come un fatto pubblico, non privato. Così tutti possono metterci il becco. Infondo, non è la cosa più universale e democratica che esista?


E’ successo che lo gnomo sta  dormendo nella sua cameretta da una settimana.
Chiaramente nessuno l’ha obbligato.
Ci siamo detti “vediamo come va’”.
Ed è andata bene. Tutto qua.

Nessun pianto, nessun trauma, e massima disponibilità ad accoglierlo in camera con noi se avesse bisogno.

Mio figlio sarà un adulto poco autonomo visto questo approccio “morbido”, per alcuni?
Ai posteri l’ardua sentenza

Mio figlio è un bambino più mammone di altri bambini visto questa educazione ad alto contatto?
Vista la reazione per la cameretta, non direi.
Però per molte altre cose forse si. Forse no.
Non saprei.

 

Ha due anni e 5 mesi per diamine, quando sento parlare di “mammite” sui bambini di due anni mi viene da sorridere. Quando lo sento sui bambini di pochi mesi invece mi arrabbio pure un pochino.
Cosa dovrebbero fare a 8 mesi? Prendere l’autobus e andare al nido?
E poi magari a 20 anni li supplichiamo di non andarsene di casa.


IN CONCLUSIONE:

° Dicevano che mio figlio non si sarebbe mai staccato dal seno — l’ha fatto spontaneamente (seppur aiutata dal ciuccio).
° Dicevano che non avrebbe mai voluto camminare da solo per via della fascia — delle volte lo devo rincorrere così tanto che rischio di stramazzare al suolo.
° Dicevano che non avrebbe mai dormito in camera sua — dorme in camera sua nel suo lettino, basso, adatto alle sue esigenze e che lo agevola nell’autonomia.


Diffidare sempre di ciò che gli altri dicono.
Andare avanti con pazienza. Tanta pazienza.
E con la consapevolezza di ciò che sentiamo.


 

 

* di come abbiamo realizzato il lettino Montessori ne ho parlato nel post la cameretta Montessori (più o meno).
Siccome lo gnomo cadeva spesso visto il suo sonno agitato lo abbiamo contornato di cuscini e così va decisamente meglio 🙂

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5 Commenti on "Gli altri. Ti diranno."

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Ospite

in fascia ne ho avuti molti che insinuavano che avrei fatto cadere la bambina, ma sull’allattamento ne ho tante da far accapponare la pelle. La più gettonata è “ma non ti vergogni ancora con questa tetta?” AL BAMBINO, non a me. Inqualificabili

MammaSerena
Ospite

Concordo su tutta la linea. Anche sull’educazione ad alto contatto. Sebbene (anzi, forse proprio a causa del fatto) io abbia ricevuto un’educazione diametralmente opposta. ☺️

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