Come far dormire tuo figlio…

Come far dormire tuo figlio…

tutta la notte  Un paio d’ore

Quante volte ho cercato su Google questa frase?
Tante.
Cosa cercassi ben esattamente non saprei. La formula magica forse, l’abracadabra risolutivo, un mix di intrugli erboristici che lo facessero crollare immediatamente senza risvegli per, non dico 4 o 5 ore, ma almeno 2.

Però su Google trovi (fortunatamente) soprattutto consigli dettati dal buon senso.
Stabilire una routine, farlo rilassare, evitare i rumori molesti, luci basse, tenerlo in verticale dopo la poppata per mezz’ora, portarlo in fascia, fare co-sleeping.
Tutte cose che ho sempre fatto, persino col vanto un po’ sciocco di essere una madre ad alto, altissimo contatto.
Su Google, ovviamente, trovi anche consigli più drastici, come il metodo Estivill.
Io penso di aver provato un po’ di tutto: tiglio, melatonina, oli essenziali, massaggi infantili, giri in auto nel cuore della notte, giri a piedi col marsupio nel cuore della notte… E poi libri, libri e ancora libri. Che quando non riesco a controllare una cosa faccio l’unica cosa che mi pare sensato fare: conoscerla.
So più io della fisiologia del sonno di un neonato che uno specializzando in pediatria.
Ho provato, in preda alla disperazione più nevrotica, anche il metodo Tracy Hogg,  una sorta di Estivill più soft. Non ti consiglia come Estivill di far piangere il pargolo finché praticamente sviene, ma di abituarlo a dormire da solo, tenendolo in braccio per rassicurarlo e poi metterlo giù fin quando non recepisce il messaggio: DORMI, CAZZO.

Perché il messaggio è sempre quello, se vuoi lo scrivo anche in maniera più delicata: dormi dolce amore della mamma su fai la ninna fai la nanna tesoro dolce della mamma.

Basta che dormi.

E si, mi raccomando, cerca di essere sempre delicata, perché imparerai poi a conoscere a tue spese, che la gente continua a pensare che qualsiasi cosa tuo figlio faccia è per  CAUSA (COLPA) TUA.

Non dorme? e sente la tua agitazione.
certo che sono agitata non dormo da 2 mesi, all’inizio ero calmissima.
No, no, ma forse nell’inconscio non lo eri.

E tu allora stai là, a interrogare il tuo inconscio e chiedergli gentilmente di venire fuori a fare due chiacchiere perché hai bisogno, tanto bisogno di essere una buona madre perché a quanto pare, solo le buone madri DORMONO.

ovviamente anche se tuo figlio non mangia, è tranquillo, non fa i capricci, sorride o si mette le dita nel naso, tutto dipende da TEEEE. Che senti la pressione? ma DAI, queste mamme sempre stressate chissà perché.
ma non divaghiamo. torniamo al sonno e alle mie ricerche su Google.

Dopo aver provato anche il metodo Tracy Hogg, aver pianto lacrime amare nel chiedermi perché proprio a me, dopo essermi mandata a fanculo con il mio compagno una notte si e l’altra pure,
dopo aver ascoltato i millemila consigli di amici, zii, parenti, nonni e bisnonni,
dopo aver elemosinato un pisolino pomeridiano con mia madre : “tienimelo due ore devo dormire” – “ma piange sempre!” – “mi vuoi morta?” – “e va bene, vieni”
dopo aver urlato, imprecato e bevuto ettolitri di caffè…

è passato.

Almeno il peggio.

Cioè. Mi stai dicendo che la risposta alla domanda del titolo di questo inutile post è:
POI PASSA?

E si.

Nel mentre che fai tutte queste cose (e devi farle, hai il dovere di provarle tutte)
i mesi passano, lui cresce… e va… meglio.
Ora siamo a 2 anni e due soli risvegli per notte. Brevi.
Mi invidi, eh?

E se non ce la faccio?
ce la fai, ce la facciamo sempre, noi wonder mamme.
No, davvero, io muoio.
ce la fai, di mancato sonno non si muore.
NO, davvero. IO PENSO COSE BRUTTE.
Ecco, allora là fermati. Fatti aiutare. A costo di lanciare lo gnomo a qualcuno come un boomerang che tanto torna sempre indietro, ma intanto che fa il giretto tu schiacci un bel pisolino.
e poi vedi, come stai meglio.

Come ti sembra tutto più leggero, come senti le spalle rilassate.
Per qualche ora.

 

 

 

 

 



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22 Commenti on "Come far dormire tuo figlio…"

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Pensieri rotondi
Ospite

Che bello mi sono iscritta alla newsletter e funziona, mi è arrivato subito questo post! A parte farmi ridere come spesso fai… anche io le ho provate tutte, e con tutti i figli. I metodi per addormentare i bambini non servono per addormentare i bambini: servono per impegnare le mamme in qualcosa che le faccia sentire “in potere di” mentre aspettano quel famoso momento in cui diranno “è passato”!

ElenaRigon
Ospite

Io me lo ero persa questo… perché???

Diemme
Ospite

A me ‘sta cosa che è sempre colpa nostra manda al manicomio… anzi, prima o poi mi manderà in galera, perché la voglia di accoppare chi pronuncia la fatidica frase è sempre più forte!

Che poi, vale solo per i difetti dei nostri pargoli, perché le loro virtù non sono mai merito nostro, siamo state solo fortunate ad avere un figlio così! 👿

Mindfulmamma
Ospite

Mi stupisco di te Chiara!! Non conosci la famosissima e terribile regola de “Le ultime parole famose?” Mai parlare di una cosa che sembra andare bene!!Appena lo farai zac!smetterà di succedere!!
Ovviamente sto scherzando, hai tutta la mia ammirazione per aver superato senza danni celebrali importanti questi anni duri!!

knit or read
Ospite

mi hai fatto troppo ridere! io ero così esaurita per il sonno che ho iniziato a cantare qualsiasi canzone conoscessi cambiando le parole… (tra cui “certe notti” di Ligabue che ha più o meno il mood di questo post). complimenti

Marketing Mom
Ospite

Bisognerebbe dire a Salvatore Aranzulla di pubblicare un manuale su come si fa a far dormire i bambini piccoli….ma temo non abbia nemmeno lui la risposta! 🙂

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[…] della porchetta. Totalmente fuori posto. Ne ho parlato in diversi post (ad esempio in questo, o in questo ancora). Il motivo principale per cui ho aperto il blog – oltre al piacere di scrivere – non […]