Alla Pari #Libri

Alla Pari #Libri

Premessa: io AMO Claudia De Lillo, alias Elasti.

La amo e la adoro come a tredici anni adoravo Mark Owen dei Take That, come amo la granella di nocciole nella panna montata e l’odore di gelsomino nelle sere d’estate.
Il suo blog è stato uno dei primi che ho scoperto quando ero incinta, e il suo libro uno dei primi che ho letto quando in preda a rigurgiti fin sopra i capelli, notti insonni e spaesamento generale non sapevo più a che santo votarmi e avrei volentieri urlato contro tutte quelle mamme che OHHH-MA-CHE-VITAMERAVIGLIOSA IL MIO CUCCIOLO è UN ANGELOOOOO

Claudia ha tre figli maschi, passa gran parte del tempo senza il marito che lavora a Londra, non ha nessun aiuto dai nonni che abitano lontano, un lavoro alla radio e varie collaborazioni come scrittrice/autrice. Sensibilità, tantissima ironia e acutezza mentale me la fanno sembrare una persona bellissima. E già che una nella sua situazione conservi acutezza e ironia la fa diventare per me un’eroina.

Qualche tempo fa è venuta a Cagliari per un evento culturale organizzato dal comune. Quando ho saputo che il giorno del suo intervento sarebbe caduto di sabato ho fatto i salti di gioia come una bambina.

“Amore, mi devi tenere JP sabato. ho un impegno urgentissimo”

“addirittura? e che è successo?”

“c’è Claudia de Lillo che tiene un intervento in un teatro in centro”

“chi??”

“Claudia de Lillo. Elasti!”

“Ela…?”

“si, Elasti da Elasti girl perché lei con tre figli si sente un poco così, come quella degli incredibili”

“ah”

“daiii… quella del blog nonsolomamma.com”

“mmm”

“quella che – ma amore di che ti lamenti pensa quella con 3 figli e il marito lontano – e tu rispondi sempre: e ma io sono vicino porca miseria e te la ridi da solo”

“ahhh quella”

Comunque. Sono andata all’evento un po’ emozionata sperando di non restare delusa perché si sa che i miti quando li guardi da vicino sembrano sempre meno belli. L’intervento, centrato su genitorialità, adolescenza, tempi che cambiano e conciliazione carriera- maternità, è filato liscio come l’olio. Claudia era simpatica, sorridente, semplice, con la testa fra le nuvole come i suoi articoli e soprattutto indossava dei pantaloni orribili che me la facevano davvero sembrare quella imperfetta della porta accanto che mi era sembrata leggendola.
Alla fine dell’intervento, ho comprato il suo libro e mi sono avvicinata cauta per una dedica.
“Ciao, scusa se ti disturbo…”

18 euro di Libro e hai anche paura di disturbare? strilla la professoressa Mùller del mio cervello

“Ma figurati”. Sorriso. “come ti chiami?”
“Chiara. Sono molto contenta di conoscerti”
“Grazie. Ma non sei sarda, sarda vero?”
“Sì, ma stavo a Milano prima”
“Davvero? Dove?”
“Zona Niguarda”
“Io abito in Maggiolina, non troppo lontano. Però hai fatto bene a venire qui, si vive meglio no?”

Ho annuito.

Avrei voluto dirle che so bene dove abita, ma non volevo apparire come una stalker. Avrei voluto dirle che adoro il suo modo di scrivere e che l’avrei voluta come amica se non persino come madre. Che vorrei sapere come ha fatto a passare dalla finanza al vivere di scrittura e di radio, che anche io ho un piccolissimo blog e che no, non sempre qui si vive meglio. Che ci sono dei giorni che mi sembra di essere fuori dal mondo e altri che invece mi va benissimo così.

Ovviamente ho taciuto e non ho detto una parola.

Il suo libro si intitola ALLA PARI.
Racconta tramite romanzo epistolare a senso unico, con lettere scritte ai propri cari, l’esperienza di una ragazza americana alla pari in una famiglia italiana.

Siccome io adoro Elasti, e pretendo molto da chi adoro fino a diventare intransigente, devo ammetterlo.

Da questo libro mi aspettavo di più .

L’inizio è lento, quasi banale. Per poi rendere la trama più interessante e profonda solo verso il finale, quando scopre la sua anima e ti scalda il cuore. E là non lo lasci più, ti pare di entrarci dentro, di conoscere tutti i personaggi, rivedi Vittoria e Emilio nella tua datrice di lavoro e nel tuo dirimpettaio.

La scrittura è la sua solita: scorrevole e leggera ma non per questo meno di spessore. Stile snello, semplice e accattivante.

Lo consiglierei? Si, lo consiglierei. Se non stai cercando un libro che ti cambia la vita, ma uno da leggere in pochi giorni, che ti fa sorridere, riflettere (ma non troppo) e aprire una finestra sulle diversità tra America e Italia,
questa è la narrazione giusta per te.



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Francesca
Ospite

Eh confrontarsi col mito non è facile, il mito si nutre di fantasie e spesso l’impossibilità di raggiungerlo rende tutto molto più affascinante.
Però leggere è sempre una cosa buona e giusta, non è che ogni volta un libro deve rivoltarti la vita come quando giri i calzini prima di metterli nei cassetti, qualche volta ci basta anche un girotondo 🙂

ElenaRigon
Ospite

Sai che io non la conosco proprio? Però mi hai fatto nascere la curiosità …. solo che da quanto affermi non è il mio genere ma se il libro scorre leggero posso comunque provarci…

wwayne
Ospite

Rieccomi! Visto che condividiamo la passione per la lettura, ti consiglio caldamente questo splendido libro: https://wwayne.wordpress.com/2016/03/20/un-viaggio-memorabile/. L’hai già letto?

blogcambiopasso
Ospite

Io Elasti la conosco e come te l’adoro. E’ la prima blogger che ho iniziato a seguire, e lo faccio da tempo senza stancarmi. In effetti anch’io ho adocchiato il suo romanzo in libreria, stavo per comprarlo, ma poi le ho preferito quello della Tesio. Dici che è alto tradimento? Giura che se la incontri di nuovo non glielo dici 😉

Priscilla
Ospite

Comperati tutti. E’ stato il primo blog di mamme che ho seguito. Nel mio tour giornaliero è tappa fissa. Come il tuo ora. Complimenti, mi piace come scrivi e quello che scrivi.