Qualcosa di troppo + #Libri

Qualcosa di troppo + #Libri

Ci sono dei momenti in cui, girovagando per il web mi imbatto in blog o pagine Facebook di gente che scrive bene, ma così bene, quel genere di scrittura che ti fa accapponare la pelle e commuovere un po’ e ti fa tornare indietro a rileggere alcuni passi per poi chiederti:”ma come ha fatto a pensare questa cosa così intensa e così azzeccata per quel determinato momento?”.

E io provo un pochino di vergogna, perché sto qui. Per carità il web è un universo, c’è spazio per tutti, per i futuri Eco e per chi vuole condividere solo i fatti suoi, senza pretese, come la sottoscritta.

Però.

Però mi piglia maluccio, come se togliessi spazio a chi lo merita di più, come se disturbassi, anche se poi infondo non mi nota nessuno. È che io sono quasi 40 anni che ho paura di disturbare, e dovrei smetterla una buona volta di stare in un angolo alle feste e mettermi al centro e ballare. Ma certe cose devi sentirtele dentro davvero per farle.

In ogni caso, paturnie a parte la mia settimana è proseguita senza grosse novità ma con una bella scoperta.
Archiviati almeno momentaneamente i manuali di pedagogia, mi ero decisa a smaltire un po’ di libri sul comodino che giacevano in coda dopo essere stati comprati in una delle mie capatine bulimiche in libreria.
Una mattina però alla radio ho sentito la presentazione del nuovo libro di Chiara Gamberale (di cui, per inciso, non ho mai letto niente), e ho pensato subito: Deve Essere Mio!
Così sono corsa a comprarlo per dargli la precedenza.

La protagonista è Qualcosa di Troppo. Quanti di noi lo sono? Sempre troppo felici o disperati, troppo entusiasti o troppo sconfitti, quelli che sentono tanto, vogliono tutto, pensano troppo, troppo impegnativi e difficili.

Qualcosa di troppo è circondata solo da ragazzini Abbastanza, e si domanda perché non riesca ad essere come loro. Simpatici abbastanza, contenti abbastanza, mai troppo arrabbiati e mai troppo emotivi e sensibili.
Succede che quando ha tredici anni subisce una grossa perdita, quella della madre, e da allora il suo cuore bucato viaggia in cerca di accettazione e conferme che possano colmare quella voragine.

Passa così da un eccessivo e compulsivo uso dello Smorfia-Libro per farsi accettare dal gruppo di pari (vedi il nostro Facebook) a tutta una serie di amori sbagliati.
Crede di amare il principe Qualcosa di Buffo, eterno Peter Pan incapace di dare stabilità. Poi si invaghisce del conte Qualcosa di Blu, mammone insicuro e fragile; si fa spezzare il cuore da  Qualcosa di Speciale, principe artista pieno di sé che non vuole legami impegnativi.

Come si salverà? Solo facendo pace con Madame Noia e col suo amico Cavalier Niente.
Ascolterà se stessa e accoglierà il vuoto che è in lei.

Il libro è molto originale, raccontato come una favola con un mucchio di vignette simpatiche

 

La lettura è scorrevole, forse fin troppo (avrei gradito approfondire certi passaggi che invece fuggono via veloci, quasi come se la scrittrice avesse fretta). Lo stile semplice e snello. L’ho finito in due giorni.

Io credo di essere  stata una signorina di troppo. Per certi versi, compreso i tumulti interiori, lo sono ancora.
Ho avuto vari uomini decisamente Troppo, con risultati catastrofici (credo di aver passato tutti i principi del libro) e alla fine mi sono innamorata di un Signor Abbastanza perché ad un certo punto capisci che nella vita l’amore devi farlo semplice, se vuoi sopravvivere.
Mio figlio è decisamente come me. Lo sento e lo comprendo, ma contenerlo è la cosa che più mi è difficile.

Sarà banale, retorica, una frase sentita mille volte ma non per questo non vera: si sta bene con gli altri solo se si sta bene con se stessi. Se riusciamo ad accettare il nostro povero, grosso cuore bucato. 



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3 Commenti on "Qualcosa di troppo + #Libri"

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Yulia
Ospite

È un bel libro.

Cioccolato e Liquirizia
Ospite

Grazie per il consiglio, corro a comprarlo!!!!! 🙂
P.s. bellissimo il tuo blog!