I figli, ti insegnano

I figli, ti insegnano

Ho passato spesso dei momenti in cui mi sono chiesta quante cose mio figlio mi stesse togliendo. E non erano dei bei momenti.

Ho lavorato fino all’ultimo, ero abissata in una vita piena di impegni e frenesia e poi, dopo un travaglio difficile culminato in un cesareo ancora più difficile, all’improvviso, senza essere forse realmente pronta, ero madre.

E quello scricciolo di neanche 3kg, che dormiva poco e che chiedeva continuamente il mio contatto e il mio seno, mi faceva sentire così dannatamente inadeguata e sola.

Non poter mangiare quando volessi mangiare, dormire quando volessi dormire, andare al bagno quando volessi andare, e sentirmi così risucchiare tutte le energie, il mio tempo, la mia vita tanto affermata solo poche settimane prima, era un cambiamento troppo forte, veloce e grande da metabolizzare.

Non mi rendevo conto, mentre mi chiedevo quanto mi togliesse e perchè mi fosse capitato un bambino tanto impegnativo e tanto insonne, che i figli non sono mai messi là per caso.

Un figlio è così, esattamente come è, perché è lui che ha scelto te. E lo fa sempre per un motivo.

Lui è là per te.

Come l’acqua che lentamente e inesorabilmente batte contro la roccia forgiandola, così io piano piano stavo cambiando e tutto quello che davo con così tanta fatica a volte, mi veniva restituito con doni ancora più grandi.

E così mandarsi a quel paese con il mio compagno per l’ennesima notte insonne diventava un abbracciarsi stretti la notte successiva ancora più forti.

Urlare, avere voglia di farlo o farlo chiusa nel bagno, mi ha col tempo insegnato ad avere più pazienza, a respirare, a tollerare.

Parlare a mio figlio, spiegargli le cose, rivolgermi a lui in bambinese che fa ridere i più, mi ha insegnato la gentilezza, la dolcezza e il buonumore.

Preoccuparsi per la sua salute, poi, accudirlo e curarlo, mi ha insegnato ad amare qualcuno oltre (più) di me stessa. Mi ha insegnato a non mettermi più al centro del mondo.

Ho imparato la leggerezza, questa sconosciuta.

Quando si dice che fare figli ne vale la pena, ecco, io credo sia per questo.

Perché se ti lasci coinvolgere e travolgere ti rendono davvero una persona migliore.

 



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10 Commenti on "I figli, ti insegnano"

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mammainmissione
Ospite

Bellissime parole, mi ci riconosco a pieno perché anch’io dopo tanti anni di lavoro, mi sono ritrovata a fare la mamma full time di Simone…anche lui ad alto contatto che allatto ancora a 17 mesi…
Ora però ho aperto un blog per ritagliarmi del tempo e realizzare 101 desideri in 101 settimane! Se ti va di leggere i primi due articoli, mi trovi qui su wordpress come “mamma in missione” 🙂
A presto!
Anna

imrobertastone
Ospite

Bellissimo articolo ❤️

Pensieri rotondi
Ospite

Ci vuole coraggio, per lasciarsi travolgere. Forse lo danno insieme ai piccoli, perché difficilmente riusciamo a resistere, e prima o poi siamo “dentro” al miracolo che ci sbaraglia. Ci vuole anche coraggio per dirlo, però, come hai fatto tu: l’onestà di ammettere che scendere dal podio è un passo duro, un salto nel buio. Eppure, in fondo, scendiamo da lì e saliamo su un altro: perché – diciamolo – per un bimbo la mamma è sul podio più alto.

Gisella
Ospite

Molto bello. E’ un piacere conoscerti…
🙂

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[…] al festival della porchetta. Totalmente fuori posto. Ne ho parlato in diversi post (ad esempio in questo, o in questo ancora). Il motivo principale per cui ho aperto il blog – oltre al piacere di […]