Episodi che fanno riflettere

Episodi che fanno riflettere

Chi mi conosce sa che, tranne casi di palese errore (la violenza, per esempio) mi guardo bene dal giudicare le altre mamme.
Ma mica perché sono buona, e neanche per sbandierare chissà che supremazia morale.
No, è che ho paura di smerdarmi, fondamentalmente.
Non sono assolutamente in grado di garantire che non commetterò gli stessi errori anche io, prima o poi.
Come scrissi già in un altro post, l’unica mamma che faccio davvero fatica a digerire è quella del “a me non potrebbe mai capitare”.
E poi, chi dice che sono errori? È tutto relativo, se proprio vogliamo filosofeggiare.

A volte però, accadono episodi che mi fanno pensare, e non ci riesco proprio a mettere a tacere la vocina del mio cervello.

Siamo al mare. Fa caldo,  Jp gioca incredibilmente tranquillo in riva col suo secchiello e la sua paletta. Cosparso di crema come una scaloppina, emette suoni tipo: “ahhhhh buuuuum! ahhhh buuuum” che in bambinese penso vogliano dire qualcosa come “non capisco perché quella rompipalle non mi fa mangiare la sabbia”.
E insomma me ne sto là a fare un meritato mezzo bagnetto quando arrivano loro:
Mamma, figlia di 2 anni circa e nonna.
Camminano sulla riva e si sistemano con gli asciugamani accanto a noi.
Siccome sono curiosa e pure un po’ ficcanaso osservo bene tutta la scena.
Non dicono una parola, sistemano gli asciugamani e poi la madre forse si accorge di aver dimenticato qualcosa.
Gira i tacchi e se ne va, così, di scatto.
La bambina dopo qualche secondo si accorge che la madre non c’è più e inizia a correrle dietro, con un pianto disperato.

Non è un capriccio, né una lagna. Ha solo visto sua madre andarsene e non sa perché.
Impossibile non sentirla, tutta la spiaggia si volta. Tutta la spiaggia. Tranne l’interessata.
La madre continua imperterrita a camminare senza voltarsi un micro secondo.
A quel punto arriva la nonna. Le dice di venire qua, lei non ne vuole sapere. Le ficca il ciuccio in bocca, lei lo sputa.
Allora la prende di peso. Lei inizia a strillare come una matta, si irrigidisce.
Prendendosi un po’ di colpi dovuti all’agitazione la nonna riesce a riportarla al suo asciugamano, dove la distrae con un giochino.
Dopo 5 minuti arriva la madre con una borsa in mano, la bambina le corre incontro piangendo di nuovo e lei esclama: “uffa finiscila”.

Vogliamo pensare bene? Va bene. facciamolo.
La madre era molto stanca. una notte insonne e tanti capricci in queste vacanze.
È stremata e si sente molto stanca.

Mmmm no,scusate. Non ce la faccio.

Quanta fatica, quanto tempo, quante energie ti può prendere dire anche solo un semplice :”la mamma torna subito ho dimenticato una cosa”?
E quanto devi essere esausta e stremata per non VOLTARTI neanche un attimo sentendo tua figlia che si dispera, vedendo che sua nonna non sa come gestirla e come calmarla?
O pensi così di stare insegnando una giusta disciplina?
Pensi davvero che cosi non crescerà viziata e mammona, e sarà più autonoma perché tu non le devi nessuna rassicurazione e nessuna dolcezza senza motivo?
Pensi sul serio che siano questi i vizi?
E la nonna, che la prende con la forza?
Ma perché a nessuno è venuto in mente che bastava magari (o magari no, ma provare almeno) solo dirle “la mamma ha dimenticato la borsa ma arriva”.

E al ritorno, come fai a non scioglierti davanti a quel pianto, a non fare un piccolo sorriso.
Sforzati cavolo! anche se non ne hai voglia, dillo un semplice “sono qui”.

Io credo che  troppo spesso si confonda vizio con bisogno.

Vizio è dare ciò che non serve, per comodità nostra e debolezza.
Bisogno è qualcosa di indispensabile, vitale, necessario.
Quando sei alto meno di un metro ,hai i dentini che spuntano e sei in una spiaggia con 200 sconosciuti la mamma che va via cosi ti sembra solo un abbandono e HAI BISOGNO di capire che non è così.

Sono bambini, cavolo, non piccoli adulti stronzi.
Che però diventeranno grandi adulti moooolto stronzi. Dipende da noi.
Dipende. Tutto. Da. Noi.



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Mindfulmamma
3 anni fa

Presto farò un post anche io su una cosa del genere che mi è successa…è brutto giudicare le altre mamme, cerco sempre anche io di evitare..ma a volte mi viene da pensare “Che occasione sprecata per essere felice con il proprio bambino!!”